Caso pratico: come faccio la Relazione sulla Gestione di un Bilancio a macro-voci 2016?

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Caso pratico: come faccio la Relazione sulla Gestione di un Bilancio a macro-voci 2016?
Il Bilancio GB può essere inserito partendo dal caricamento a macro-voci, cioè senza inserire una contabilità, senza mastri o sottoconti ma imputando direttamente i righi del Cee oppure importando i dati da un Xbrl. Anche con queste modalità rapide di inserimento dati, è comunque possibile redigere la Relazione sulla Gestione, sfruttando anche la semi-integrazione dei dati.

La Relazione sulla Gestione è obbligatoria per il bilancio ordinario e facoltativa per le imprese soggette all’abbreviato, prevede l’inserimento di tre annualità e include numerose riclassificazioni, tabelle ed indici necessari a valutare l’andamento della società.

Introduzione

La problematica di fare una relazione sulla gestione, partendo da un bilancio a macrovoci, deriva dal fatto che ad un singolo rigo del cee, esempio A.5. Altri ricavi e proventi (pari a 150.000) potrebbero corrispondere più voci di una Relazione sulla Gestione, esempio Ricavi Complementari ed Accessori (90.000) Ricavi Non Complementari ed Accessori (10.000) oltre ai Proventi Straordinari (esempio 50.000, punto 15.5 della relazione, ora riclassificati nell’A5 dagli OIC) e così per altre voci dell’economico o anche patrimoniali rispetto alla natura finanziaria a breve o a lungo termine. Quindi a fronte di un solo rigo del Cee: Altri ricavi e proventi scaturiscono tre righi della Relazione sulla Gestione che sono inseriti da input poiché non è possibile raccordarli a priori. Al termine, il programma esegue comunque dei controlli di quadratura rispetto al risultato di esercizio, in modo da evitare errori causati dagli input richiesti.

Relazione sulla gestione

Una volta eseguito l’inserimento dei saldi di bilancio a macrovoci o tramite importazione da Xbrl, e dopo aver redatto la nota integrativa al bilancio, si può passare alla relazione sulla gestione:

Relazione sulla gestione

Aperto il documento base, occorre cliccare sul punto sensibile della relazione sulla gestione (subito sopra la prima tabella della relazione) e aprire il documento, oppure fare doppio click sulla tabella:

Relazione sulla gestione

Si aprono delle maschere in cui la relazione sulla gestione, prevede delle voci che devono essere dettagliate da input per rilevare:

-a- la natura a breve o a lungo termine delle componenti finanziarie.

-b- l’esatta natura ordinaria o straordinaria di costi o ricavi.

-c- altre voci non raccordate nel macrovoci

Nel caso di caricamento macrovoci (ordinario, abbreviato o micro-imprese) a cui è assimilato il caricamento XBRL (ordinario, abbreviato o micro-imprese), le voci non raccordate nella relazione sulla gestione, sono quelle prive di un riferimento univoco al bilancio cee (Tag Xbrl), mentre nel caso di caricamento analitico o con saldi provenienti dalla contabilità, esse sarebbero già raccordate, filtrando però mastri o conti inseriti a monte.

Esempio La voce Ratei e Risconti è inserita a totale nel Cee (e nel macrovoci) ad esempio per Euro 120, mentre nelle riclassificazioni essi sono divisi, esempio Ratei 100, Risconti 20; quindi, nel mondo Relazione sulla Gestione non è possibile da un importo risalire automaticamente alle due componenti, e vi deve provvedere l’utente.

Inserimento dei dati da input

Il macrovoci, da input, inserisce eventualmente altre voci di bilancio, sapendo che le celle bianche sono di tipo input mentre le celle azzurre, anche se riportano un saldo, possono essere modificate o forzate, facendo il doppio click:

Relazione sulla gestione

Nota bene N.B. Per cancellare la forzatura, riposizionarsi nella cella gialla, e fare “canc” oppure inserire “0” e cliccare su chiudi.

Partendo dal foglio “Dati”, la colonna 2014 può essere inserita manualmente in quanto i saldi di bilancio si riferiscono al biennio 2016 e 2015, mentre la relazione sulla gestione richiede tre annualità.

Relazione sulla gestione

Per i Debiti finanziari a breve termine, serve inserire:

-Anticipazioni per pagamenti esteri.

-Quota a breve di finanziamenti.

Per la Posizione finanziaria netta a medio e lungo termine:

-Anticipazioni per pagamenti esteri.

-Quota a lungo di finanziamenti.

-Crediti finanziari.

Nota bene N.B. In alcune sezioni, dopo l’input manuale, bisogna inserire “SI” in luogo del “NO” preesistente (esempio: Distinzione tra Crediti verso soci a breve o a medio/lungo termine). Inserendo il “SI” scompare la frase “in rosso” che ci ricorda l’adempimento, che è posta all’inizio del prospetto.

Quindi passando al foglio SP_Attivo Finanziario il macrovoci, per le Liquidità Differite inserisce:

-Crediti per imposte anticipate.

-Risconti Attivi b/t.

Per le Liquidità Immediate:

-Ratei Attivi.

-Risconti Attivi b/t .

Proseguendo nello stesso foglio, per il calcolo della Scorta variabile di rimanenze, inserire la Scorta fissa di rimanenze e inserire ‘SI’ nel controllo.

Per il calcolo dei Crediti V/O SOCI vers.ti ancora dovuti, inserire la quota “da riportare nel CAPITALE PROPRIO” e  ‘SI’ nel controllo.

Passando al foglio SP_Passivo Finanziario il macrovoci inserisce:

-Risconti Passivi a m-l/t.

-Ratei Passivi a m-l/t.

-Risconti Passivi a b/t.

-Ratei Passivi a b/t.

Per distinguere il TFR rispetto all’effettiva natura finanziaria, inserire T.F.R da utilizzare a breve termine nell’apposita sezione, e ‘SI’ nel controllo.

Per la natura finanziaria del Fondo per Rischi ed Oneri inserire Fondo da utilizzare a breve termine e  ‘SI’ nel controllo.

A livello di conto economico, nel foglio ‘CE a Valore Aggiunto’ inserire

15.4 Oneri straordinari

15.5 Proventi straordinari

17. Imposte sul reddito dell’esercizio

Nota bene N.B. In qualunque posizione siano collocati, inserendo qui gli straordinari, occorre ridurre/rideterminare le singole voci del Cee dove inizialmente erano raccordati, attraverso la procedura di forzatura vista per le celle azzurre..

Passare poi all’inserimento degli:

Altri ricavi di gestione a Totale.

– di cui: AREA COMPLEMENTARE e ACCESSORIA.

– di cui: AREA STRAORDINARIA intesa come ‘non complementare e accessoria’.

Oneri diversi di gestione a Totale.

– di cui: AREA COMPLEMENTARE e ACCESSORIA.

– di cui: AREA STRAORDINARIA intesa come ‘non complementare e accessoria’.

Alla fine del Prospetto per la ripartizione dei costi e ricavi per area, inserire  ‘SI’ nel controllo.

Per distinguere gli Ammortamenti rispetto all’eventuale natura straordinaria, inserire

-di cui Extracaratteristici per i materiali.

-di cui Extracaratteristici per i gli immateriali.

poi ‘SI’ nel controllo.

A livello di ‘Indici di Calcolo’, inserire da input il Capitale Proprio iniziale (pari al finale dell’esercizio precedente) ed il Capitale Investito iniziale nella gestione tipica, come segue:

Relazione sulla gestione

Vi sono poi altri dati da input, nel foglio ‘Altre Tabelle’ finalizzati ad Indici sugli immobili e Rapporti con le società del gruppo.

Relazione sulla gestione

Alla fine della compilazione, ‘uscire’, ‘salvare’, poi da Elenco documenti cliccare su “Definitivo per fascicolo”.

Relazione sulla gestione

Entrare quindi nel fasciolo, per la conversione in pdf/a.

Relazione sulla gestione

Quindi anche il bilancio a macrovoci produce una Relazione sulla Gestione accurata.

BB101- MM/12

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